"It's not hands-on therapy, so it's very limited": Telehealth use and views among allied health clinicians during the coronavirus pandemic
Uno studio che ha coinvolto un elevato numero di professionisti sanitari (827 di cui l'82% fisioterapisti), che hanno implementato la telemedicina (o teleriabilitazione) in epoca covid. Tuttavia, nonostante l'enorme incremento della modalità telematica da molti percepita al pari del trattamento tradizionale (61%), taluni clinici (circa il 24%) continuano a preferire la "hands-on therapy", sottostimando l'efficacia di questa opportunità terapeutica. Questa disamina, apre il dibattito riguardo il futuro impiego della telehealth ed auspica un prossimo sviluppo di linee guida che ne codifichino l'appropriato utilizzo.
Uno studio che ha coinvolto un elevato numero di professionisti sanitari (827 di cui l'82% fisioterapisti), che hanno implementato la telemedicina (o teleriabilitazione) in epoca covid. Tuttavia, nonostante l'enorme incremento della modalità telematica da molti percepita al pari del trattamento tradizionale (61%), taluni clinici (circa il 24%) continuano a preferire la "hands-on therapy", sottostimando l'efficacia di questa opportunità terapeutica. Questa disamina, apre il dibattito riguardo il futuro impiego della telehealth ed auspica un prossimo sviluppo di linee guida che ne codifichino l'appropriato utilizzo.
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Proposto da
Claudia Scalmana
27/03/2022
nel progetto Fisiotetapia in era covid: utilità e criticità della modalità telematica
ultima modifica 27/03/2022
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